IL NUOVO REGIME FORFETTARIO (art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015) — Studio Mercuri Ceschini
733
post-template-default,single,single-post,postid-733,single-format-standard,eltd-core-1.0.3,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,borderland-ver-1.12, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,fade_push_text_right,transparent_content,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

IL NUOVO REGIME FORFETTARIO (art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015)

IL NUOVO REGIME FORFETTARIO (art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015)

REQUISITI DI ACCESSO: Possono accedere al regime forfetario le persone fisiche esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo che nell’anno precedente presentano i seguenti requisiti:

a) Ricavi conseguiti / compensi percepiti, ragguagliati ad anno (in caso di inizio dell’attività in corso d’anno) non superiori ai valori disposti da apposita tabella in relazione all’attività esercitata in base al codice attività. Non concorre al superamento del limite l’adeguamento agli studi / parametri.

L’ Agenzia evidenzia che l’ammontare dei ricavi va verificato considerando il regime utilizzato nell’anno di riferimento. Di conseguenza, in caso di applicazione nell’anno precedente:

  • del regime ordinario, la verifica va effettuata con riferimento ai ricavi determinati in base al principio di competenza;
  • del regime dei minimi, la verifica va effettuata con riferimento ai ricavi determinati applicando il principio di cassa.

In presenza di più attività cui risultano applicabili soglie di ricavi / compensi diverse, va fatto riferimento alla soglia più elevata.

b) Spese sostenute per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR.

c) Costo complessivo beni strumentali al 12, al lordo degli ammortamenti, non superiore a € 20.000. AI fine del computo del valore non si considerano quelli di costo pari o inferiore a € 516,46 mentre si considerano al 50% quelli ad uso promiscuo (autovetture, telefoni cellulari, altri beni utilizzati promiscuamente).

Per i beni:

  • in proprietà, si considera il prezzo di acquisto;
  • in locazione finanziaria, si considera il costo sostenuto dal concedente;
  • in locazione, noleggio o in comodato, si considera il valore normale.

CAUSE DI ESCLUSIONE: In base al citato comma 57 il regime in esame non può essere adottato:

  1. a) dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito. .
  2. b) dai soggetti che non sono residenti. Il regime è comunque applicabile dai soggetti residenti in uno Stato UE / SEE qualora producano in Italia almeno il 75% del reddito;
  3. c) dai soggetti che in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati / porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE;
  4. d) dai soggetti che contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone / associazioni professionali / srl trasparenti.

d-bis) dai soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato ex artt. 49 e 50, TUIR (compreso il reddito da pensione) eccedenti € 30.000.

DISAPPLICAZIONE PER OBBLIGO: Il regime forfetario cessa di avere applicazione dall’anno successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti di accesso o si verifichi una causa di esclusione.

SEMPLIFICAZIONI: I soggetti che adottano il regime in esame beneficiano di una serie di semplificazioni ai fini IVA:

  • non addebitano l’IVA a titolo di rivalsa;
  • non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA a credito.

Inoltre, come previsto dal comma 59, i contribuenti forfetari sono esonerati dai seguenti adempimenti:

  • registrazione delle fatture emesse / corrispettivi (artt. 23 e 24, DPR n. 633/72);
  • registrazione degli acquisti (art. 25, DPR n. 633/72);
  • tenuta e conservazione dei registri e documenti (art. 39, DPR n. 633/72), salvo la numerazione /

conservazione delle fatture d’acquisto / bollette doganali;

  • dichiarazione e comunicazione dati IVA;
  • comunicazione clienti-fornitori (spesometro) e “black list”.

Il contribuente forfetario deve:

  • numerare e conservare le fatture d’acquisto / bollette doganali;
  • certificare i corrispettivi tramite scontrino / ricevuta fiscale;
  • integrare la fattura ricevuta con aliquota e IVA, per le operazioni di cui risulti debitore d’imposta

(reverse charge) e versare, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, la relativa imposta.

I soggetti che adottano il regime in esame beneficiano di talune semplificazioni e in particolare:

  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, salvo l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie;
  • non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte (in qualità di sostituti d’imposta) fermo restando l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta;
  • non sono soggetti agli studi di settore / parametri;
  • non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi / compensi conseguiti, previo rilascio di apposita dichiarazione che può essere inserita anche in fattura.

Nella fattura va indicata la dicitura “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art.

1, comma 58, Legge n. 190/2014, regime forfetario, senza applicazione della ritenuta alla

fonte a titolo d’acconto”.

DETERMINAZIONE DEL REDDITO D’IMPRESA: Il reddito su cui applicare l’imposta sostitutiva del 15% è calcolato:

  1. applicando ai ricavi / compensi percepiti un coefficiente di redditività differenziato a seconda

dell’attività esercitata, come evidenziato nell’apposita Tabella.

L’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 10/E in esame evidenzia che in caso di esercizio di più

attività contraddistinte da diversi codici Ateco 2007, il reddito va determinato applicando ai ricavi / compensi imputabili a ciascuna attività il relativo coefficiente di redditività;

  1. sottraendo i contributi previdenziali “dovuti per legge”. L’Agenzia rammenta che i contributi previdenziali ed assistenziali possono riferirsi anche ai collaboratori dell’impresa familiare:

− fiscalmente a carico;

− non a carico ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto alla rivalsa.

REDDITO = [(RICAVI o COMPENSI) X (FORFAIT)] – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

No Comments

Post a Comment